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Il portale di settore fashionunited.nl, l’intervistato nel 2015 Domenico G., Imprenditore italiano e fondatore di My Brand, attualmente agli arresti per riciclaggio e traffico di droga.

In quella intervista, si parlava anche delle origini del gruppo: “la storia dell’origine di My Brand non è chiara”, scriveva Fashion United, che riportava stralci dell’intervista proprio con il fondatore e con il brand manager. “Ricordi le magliette con Y5L?”, diceva G., Secondo lui il marchio per chi ama il bling bling sarebbe nato per scherzo, per emulare un marchio che scimmiottava grandi marchi.

Stando all’intervista, i due fratelli italiani, non avevano intenzione di “andare lontano”. Per loro si trattava solo di un esperimento.

A far uscire l’idea dall’alveo della startup sarebbe stata la stilista Danie Bles, chi avrebbe scoperto il marchio, secondo il portale di fashion, ma a quanto pare sarebbero diversi personaggi che hanno indossato maglie del brand, fondato dall’italiano attualmente in carcere.

In quella intervista, raccontavano che la forza del loro marchio era la velocità della distribuzione. Ma nel complesso, la storia raccontata dal portale, e quella di un’impresa familiare di successo costruita in larga misura su buoni contatti, lavoro duro e un pizzico di fortuna.

In quel periodo, il marchio era in grandissima espansione: negozi in franchising in Olanda in Spagna e addirittura uno a Bogotà. E ironia della sorte, uno dei due fratelli nell’intervista scherzava proprio sul negozio della capitale colombiana.