Il leader del Groenlinks Jesse Klaver, ha invitato il parlamento a sostenere un piano per impedire a ING di aumentare lo stipendio del suo amministratore delegato di oltre il 50%. Klaver ha detto che voleva passare una legge accelerata, una spoedwet, per impedire che l’aumento di stipendio per Ralph Hamers vada in porto.

Secondo il piano, il ministro delle finanze potrebbe imporre un veto sugli aumenti salariali per i direttori delle cosiddette “banche sistemiche”, ossia quegli istituti considerati indispensabili per l’economia.

Parlando nell’edizione di domenica del programma Buitenhof, Klaver ha dichiarato: “L’indignazione non è sufficiente. L’azione è ciò di cui abbiamo bisogno ora. Se i politici continuano a dire che è uno scandalo, ma non fanno nulla, erodono la fiducia della gente. ”

Se da un lato Jaap Koelewijn, professore di finanza aziendale all’Università di Nyenrode, ha bocciato su Radio 1 Journaal di NOS la proposta definendola “solo simbolica” e con zero chance di riuscita; il parlamento -e soprattutto i partiti di sinistra- l’hanno accolta con entusiasmo.

Renske Leijten, deputata SP, vuole che gli stipendi dei manager siano agganciati a quelli dello staff: se il manager ottiene +50%, cosi dovrebbe il resto dei dipendenti. Quest’anno, invece, il personale ING percepirà solo l’1,7% in più.

Nell’ordinamento olandese non esiste una procedura per accelerare i tempi di discussione di una legge ma se i due rami del parlamento ed il Consiglio di Stato fossero d’accordo, sarebbe possibile introdurre la norma prima del 23 aprile, data dell’assemblea degli azionisti ING.

Secondo la banca arancione, l’incremento esponenziale dello stipendio del manager Ralph Hamers, criticato anche dal premier Mark Rutte, è stato necessario per tenere i guadagni del manager al passo con quelli di colleghi in altri paesi.

Il governo è contrario alla proposta di Klaver che tuttavia ha dalla sua una maggioranza in parlamento.