The Netherlands, an outsider's view.

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Caso Henriquez, i familiari non si fidano delle indagini. E annunciano: chiediamo l’intervento della Corte di Giustizia UE

A processo i due agenti. Il caso riguarda un cittadino arubano ucciso nel 2015 a Den Haag

La famiglia di Mitch Henriquez, un uomo di Aruba morto durante un arresto violento mentre era in vacanza nei Paesi Bassi chiederà tramite gli avvocati che la Corte di giustizia europea stabilisca se le indagini sull’arresto siano state gestite correttamente.

La famiglia di Mitch Henriquez  chiede inoltre una perizia su un nuovo video che mostrerebbe i fatti che hanno portato alla morte del loro familiare da una nuova prospettiva: nelle immagini, ci sarebbe un ufficiale che raccoglie il corpo senza vita di Henriquez mentre un altro lo spinge  a terra. Gli agenti hanno sostenuto, fino ad ora, che l’arubano fosse ancora vivo quando è stato trasportato in ospedale.

Gli agenti a processo, inoltre, hanno ripetuto di non aver fatto uso eccessivo della forza e che l’uomo avrebbe resistito con vigore all’arresto.

La vicenda di Mitch Henriquez è un caso di malapolizia che segna le cronache olandesi da giugno 2015 quando il turista arubano, in visita presso la famiglia olandese, si era recato ad un festival a Zuid Park. Secondo la ricostruzione avrebbe gridato di avere con sè una pistola e gli agenti in servizio presso il festival lo avrebbero bloccato praticandogli una stretta al collo.

 

Il processo a due dei cinque agenti intervenuti per bloccare l’uomo è iniziato ieri. I due poliziotti, alla sbarra per omicidio, negano che il fermo sia la causa della morte dell’antillano e sopratutto smentiscono di aver utilizzato la forza in maniera non proporzionata.