Dopo diverse settimane agitazione, i lavoratori di Deliveroo nei Paesi Bassi possono festeggiare un primo risultato: il governo ha annunciato che avvierà al più presto un’indagine sulle condizioni applicate ai lavoratori della “gig economy”.

Il ministro dell’economia Wouter Koolmees, annunciando la decisione del governo di non implementare la normativa sugli ZZP’ers (freelance) approvata dal governo precedente, in attesa di scrivere una sua legislazione sul tema, ha fatto sapere che gli ispettori indagheranno comunque sui casi di “finti freelance”.

La questione riguarda i lavoratori tenuti a partita iva nonostante il loro rapporto con il committente sia effettivamente di subordinazione. La lettera arriva dopo il caso Deliveroo: l’app, pochi giorni fa, ha licenziato tutti i lavoratori a contratto offrendo loro un trattamento da autonomi. Pur non nominando nella lettera la società, il sindacato vede un’apertura alle sue istanze.

“Sebbene Deliveroo non sia stato menzionato esplicitamente, è chiaro che gli scioperi e i tentativi di rendere tutti i lavoratori autonomi hanno contribuito alla decisione dell’esecutivo”, commenta in un comunicato Riders Union, il sindacato dei corrieri in bicicletta.

Tuttavia, come spiega il Telegraaf, un intervento effettivo del governo potrebbe non essere consentito dalla normativa vigente. La normativa sospesa, infatti, prevedeva sanzioni pecuniarie per i datori di lavoro disonesti mentre quella precedente no.