Il ministro della socialista Dedonder e il capo di Stato maggiore dell’esercito belga ammettono, su Jürgen Conings, il soldato radicalizzato in fuga da otto giorni : “Sono stati fatti degli errori”. Ancora nessuna traccia del militare, dice VRT.

Non c’è stata una discussione specifica su dove o in capo a chi siano tali errori: “L’indagine non è stata ancora completata”, ha detto Hofman in una conferenza stampa. “Terrò le prime conclusioni per il ministro, pomeriggio e per la commissione parlamentare di domani”. Nessun aggiornamento è stato fornito sulla ricerca del soldato.

“Penso che sia un peccato che soldati o ex soldati lo sostengano”, ha detto il ministro riferendosi alle dichiarazioni di supporto che Conings riceve tramite i social media. “Non c’è spazio per l’estremismo nelle forze armate … Sono stati fatti degli errori e ora si stanno indagando”. Il ministro ha anche ribadito che a 11 soldati –  rintracciati per simpatie di estrema destra – è stato negato l’accesso alle armi.

La domanda dei media belgi rimane: dato che Conings era anche nella lista dell’OCAD [l’organo che in Belgio analizza i rischi derivanti dall’estremismo] perché non è stato fatto qualcosa?

L’OCAD analizza solo le possibili minacce e redige l’elenco: spetta poi alla polizia e al pubblico ministero monitorare queste persone. Dato che si tratta di un soldato, spetta all’ADIV (il servizio di intelligence militare) monitorare Conings e adottare le misure appropriate se necessario. Ma non è successo – o è successo in modo insufficiente? O le informazioni non sono passate correttamente?  

Intanto, FB ha eliminato il gruppo di sostenitori del militare in fuga Als 1 achter Jürgen