Il funerale del 17enne Orlando Boldewijn di Rotterdam, trovato morto nel distretto di Ypenburg a L’Aia lunedì dopo essere stato disperso per oltre una settimana, verrà celebrato con i fondi di una campagna lanciata da amici e conoscenti.   L’obiettivo di  33 mila euro è stato raggiunto in appena un giorno.

Secondo la pagina creata per raccogliere i fondi, i soldi saranno utilizzati per dare a Orlando un “bellissimo funerale con tanto amore e musica”. I soldi serviranno per la sua bara, per il luogo dove riposerà, per i fiori e serviranno anche per pagare alla nonna di Orlando un volo dal Suriname per poter partecipare al funerale.

Orlando è scomparso il 18 febbraio. Non è mai rientrato a casa dopo un appuntamento con un ragazzo conosciuto su Grindr, l’app di dating popolare nella comunità gay.

Finora non è chiaro come sia morto Orlando. Un’autopsia dovrà essere eseguita sul suo corpo. La polizia sta ancora cercando di ricostruire le sue ultime ore. Ma un quesito è stato sollevato da molti: perchè la polizia ha aspettato 7 giorni prima di lanciare l’allarme pubblico per la scomparsa?

Come scrive sul Volkskrant Irene de Zwaan, Orlando era per la legge olandese un adolescente, quindi le autorità avevano l’obbligo da subito di elevare al massimo grado d’allerta per la sua scomparsa. Perchè un  è stato diffuso solo un codice Vermist Kind Alert, ossia quel codice utilizzato per bambini dispersi e non per coloro ritenuti in pericolo di vita, come nel caso dell’Amber Alert?

L’Amber Alert è stato attivato solo una settimana dopo la scomparsa. E in molti sulla rete si interrogano: perchè il Paese intero si è mobilitato per Anne Faber, bianca e olandese, mentre la morte di un giovane nero e gay passa del tutto inosservata?