E’ il giorno della verità per Stef Blok, il ministro degli Affari esteri che in un dibattito programmato per la giornata di oggi, dovrà affrontare le ire di mezzo parlamento per le parole contro la società multietnica pronunciate prima della pausa estiva.

Durante un incontro a porte chiuse con i funzionari olandesi delle organizzazioni internazionali, Blok era stato lapidario con la società multietnica come principio: un esperimento fallito. Oltre a questo commento, l’esponente del VVD aveva portato come esempio negativo il Suriname e aveva mosso osservazioni anche nei confronti di altri paesi.

Il video della riunione, ripreso da uno smartphone, è finito in rete provocando un terremoto politico e diplomatico: alla richiesta di spiegazioni dall’opposizione sono seguite pretese di scuse formali da parte del Suriname e di altri Paesi.

Blok ha fatto marcia indietro, porgendo scuse ma il parlamento ha chiesto -e ottenuto- un dibattito.

Mentre la coalizione di centro-destra di cui Blok è espressione, ritiene l’incidente chiuso, ai partiti di sinistra non basta; Jesse Klaver, leader del Groenlinks, vuole che Blok spieghi il suo pensiero, risponda alle domande dei deputati e soprattutto dimostri di essere credibile come ministro degli esteri.