Seconeo Nederlands Dagblad le prime case di riposo riapriranno ai visitatori dall’11 maggio ma a condizioni molto rigide. “Dobbiamo trovare un modo migliore di combinare l’aspetto umano e le necessità mediche”, ha detto il ministro della sanità Hugo de Jonge. Le persone anziane, infatti, non vedono i loro parenti dal 20 marzo. La proibizione deriva dall’elevato rischio all’interno delle case di riposo. L’uniche visite fin ad ora concesse erano per residenti in fin di vita.

Il ministro ha affermato che un divieto più lungo non è più sostenibile. Ha redatto una proposta per allentare il divieto che sottoporrà all’esame dell’organo consultivo del team di gestione delle epidemie il 4 maggio. Una decisione sarà presa il 6 maggio, in modo che il progetto possa essere testato tra due settimane.

Tuttavia, il progetto si limita alle case di riposo in cui i focolai di coronavirus sono stati ristretti, ed in cui è possibile applicare le necessarie norme igieniche. “Non si potrà visitare in massa, ma solo a pochi autorizzati, come badanti e congiunti“, ha detto De Jonge. Le visite dovranno essere predisposte in una sala separata adibita all’incontro. Se il progetto in via sperimentale dovesse avere esito positivo, potranno seguire le altre case di cura. ‘È stata una decisione difficile non autorizzare le visite, ha detto all’emittente NOS il portavoce di Conny Helder, dell’ organizzazione Actiz. “Ora stiamo lavorando a dei piccoli progetti pilota da realizzare secondo una tempistica precisa, in modo da poter vedere cosa succede.

Purtroppo, i bambini non possono ancora visitare il nonno e la nonna, ha avvertito Helder. “Dobbiamo stare molto attenti perché si tratta di un gruppo di persone molto vulnerabili.” L’ospedale UMC di Amsterdam condurrà un’indagine su larga scala sulla diffusione delle infezioni da coronavirus nelle case di riposo. Vuole analizzare come il personale abbia inconsapevolmente contribuito al contagio, ha detto NOS citando un documento riservato in suo possesso.

La proposta dell’ospedale sarà effettuata su 1.500 persone in tre case di cura. Il principale obiettivo di questa ricerca è quello di verificare la fonte del contagio: il personale asintomatico o i residenti delle case di riposo? Ricerche simili condotte negli Stati Uniti sembrano puntare in quella direzione, ha detto NOS. Anche gli scienziati olandesi credono che il virus sia stato diffuso da persone che avevano il virus, ma che erano asintomatiche.

I test inizieranno il 4 maggio e saranno fatti una volta alla settimana per due settimane. L’indagine vuole capire se si debbano far indossare le mascherine al personale delle case di riposo.