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Casa Reale, polemiche su costi e agevolazioni

La più costosa casa reale d'Europa può continuare a dormire sonni tranquilli: Mark Rutte dice i "patti saranno rispettati"



La più costosa casa reale d’Europa, nonostante i tagli al welfare e l’austerità, può continuare a dormire sonni tranquilli: Mark Rutte dice i “patti saranno rispettati”.

Ma a cosa si riferisce il primo ministro? Forse alla legge che a settembre ha collegato l’aumento di stipendio “reale” a quello dei dipendenti pubblici, “regalando” agli spendaccioni Oranje un lauto aumento: 43 000 euro per il sovrano, 24 000 per la Regina madre Beatrix e “solamente” 17 000 per l’allocthoon Regina Maxìma.

Per il solo Willem, insomma, 5 406 000 euro l’anno di “indennizzo da status” che i sudditi del regno (inclusi i tanti stranieri che vivono nei Paesi Bassi) sono costretti a pagare attraverso le tasse. Una piccola frazione, tuttavia, se paragonata al costo complessivo dei Reali, che pesa sulle tasche dei contribuenti per quasi 40 milioni di euro escluse le spese legate al personale di sicurezza.

Ma il discorso di Rutte alla Kamer, seguito a un’interrogazione del deputato laburista Jeroen Recourt a proposito dell’esenzione dei sovrani dal pagamento delle imposte sulla persona, della tassa di successione e dalle imposte su alcuni investimenti, è molto semplice: giusto, secondo il premier, che la Casa Reale mantenga una sua “autonomia finanziaria”.

Giusti anche i privilegi, inclusi il mantenimento, sempre a spese dei contribuenti, di uno yacht (il Groene Draeck da 95 000 euro annui), un cottage e di tante altre proprietà di lusso difficilmente ascrivibili alla voce “rappresentanza”.



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