The Netherlands, an outsider's view.

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Carenza alloggi, Capital Value: situazione destinata a peggiorare. Poche case di fascia media

Per soddisfare il fabbisogno andrebbero costruite 85 mila nuove case ogni anno, invece delle 73 mila previste ora

La carenza cronica di alloggi nei Paesi Bassi continuerà a crescere fino al 2020, raggiungendo un picco intorno alla fine del 2018, dice uno studio dell’agenzia di consulenza immobiliare Capital Value in collaborazione con ABF Research, scrive NU.nl.

All’inizio di quest’anno, i Paesi Bassi avevano una carenza di circa 205 mila alloggi rispetto alla domanda. Entro il 2020, si prevede che il forbice tra domanda e offerta crescerà fino a 235mila case. Secondo Capital Value, la costruzione di nuovi alloggi è troppo lenta per stare al passo con la crescente domanda. E questo trend continuerà probabilmente fino al 2020. L’anno scorso sono stati emesse circa 65 mila licenze di costruzione, mentre il numero di famiglie nei Paesi Bassi è aumentato di circa 82 mila.

Si prevede un aumento della pressione sul mercato immobiliare soprattutto nel Randstad, e nelle aree del Gelderland e del Noord-Brabant nei prossimi anni.

“Per ridurre la domanda  in cinque anni (deficit dell’1,75%), l’espansione stimata dovrà essere di almeno 12 mila case in più”, ha detto Capital Value. Ciò significa che 85 mila nuove case devono essere costruite ogni anno, invece delle 73 mila previste ora.

Capital Value si aspetta che il settore delle costruzioni non sarà in grado di far fronte a questo aumento. Il settore si troverà ad affrontare una penuria, tra l’altro, di manodopera e materiali da costruzione, dice ancora lo studio.

Persone che si affacciano sul mercato immobiliare ed aziani, continueranno ad essere particolarmente colpiti da queste carenze. “Entrambi i gruppi target cresceranno considerevolmente nei prossimi anni, ma l’offerta continuerà ad essere insufficiente”, ha affermato Capital Value.

Il numero di famiglie di età compresa tra 25 e 34 anni dovrebbe aumentare di 60 mila entro il 2022. La grande maggioranza degli “starters” dipende dal segmento medio – quello dove mancano più unità secondo lo studio. Negli ultimi anni, sono stati costruiti “studio” e appartamenti di piccolo taglio. Ma a lungo termine, per questo gruppo saranno necessarie case più grandi con una o due camere, prosegue il consulente nella sua indagine.

Il numero di famiglie composte da persone di età superiore ai 75 anni dovrebbe aumentare di oltre 200 mila unità nei prossimi cinque anni.  Il consulente immobiliare invita gli investitori, le società immobiliari, le banche, gli sviluppatori, i governi e le istituzioni sanitarie a investire nel mercato immobiliare.