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In carcere senza motivo, 5,000 ottengono risarcimento per ingiusta detenzione

Secondo AD, 4,819 sospettati hanno ottenuto il rimborso per trattenimento non necessario. Ma solo il 35% degli aventi diritto ne fa richiesta

Sono quasi 5,000 i sospettati che hanno ottenuto un risarcimento economico quest’anno, dopo essere stati internati nelle celle senza accuse.
Secondo l’emittente AD, di tutte le persone che l’anno scorso sono state trattenute ingiustamente dietro le sbarre fino a tre giorni, in 4,819 hanno ottenuto su richiesta i 105 euro giornalieri previsti come rimborso. Nel 2005 erano solo 780 le persone che hanno denunciato un trattenimento illecito nelle stazioni di polizia.

Solo il 35% degli aventi diritto ad un risarcimento arriva a farne davvero richiesta, stando alle domande fatte da AD all’ufficio di revisori dei conti. Nel frattempo, il numero di semplici sospetti trattenuti in cella continua ad aumentare: l’anno scorso un sospettato ogni quattro è finito dietro le sbarre, mentre solo quattro anni fa era uno ogni sei a ricevere lo stesso trattamento.

Secondo il Ministero della Giustizia, l’impennata sarebbe anche dovuta ad alcuni cambiamenti dell’ordinamento giuridico. Ad esempio i sospetti hanno ora diritto alla presenza di un avvocato prima di dover rispondere alle domande, e rischiano così di allungare i tempi del rilascio. Il Ministero ha aggiunto che sono sempre di più i casi che vengono puniti con semplici multe senza passare per un procedimento giudiziario. In questo modo, un sospetto può dover essere trattenuto a lungo in una cella di polizia, finché il pubblico ministero non avrà valutato l’entità del caso specifico.