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Il capo dell’antiterrorismo: moltiplicati gli attentati dell’estrema destra contro le moschee

Paura nella comunità musulmana per il susseguirsi di attacchi ai luoghi dei fede islamici. Le istituzioni discutono il da farsi



Nell’ultimo anno le moschee olandesi sono state prese di mira e gli incidenti dove sono state coinvolte, sono dozzine. Un netto aumento se paragonato all’anno precedente, ha riferito Dick Schoof, il Cordinatore Nazionale dell’Antiterrorismo che ha suggerito che altri provvedimenti preventivi siano presi a favore delle mosche, anche a livello locale

A riportare la notizia è stato il quotidiano AD. Schoof, il ministro Lodewijk Asscher per gli Affari Sociali e Stef Blok per la Sicurezza e Giustizia si sono incontrati con sei organizzazioni musulmane venerdì per discutere la situazione in seguito all’attacco terrorista in una moschea in Canada a Quebec city la scorsa settimana.

Secondo Schoof, gli esecutori coinvolti negli incidenti alle moschee olandesi sembrano provenire per di più da ambienti di estrema destra. Questo è motivo di preoccupazione, ma la minaccia non è così grande da portare il governo a prendere ulteriori provvedimenti. Le misure a livello locale dovrebbero essere sufficienti.

Il ministro Blok, diventato Ministro della Sicurezza e della Giustizia dopo le dimissioni di Ard van der Steur, ha detto che “c’è motivo di stare in allerta”. Un portavoce delle organizzazioni musulmane l’ha definita una “buona discussione”.

Anche il sindaco di Amsterdam Eberhard van der Laan si incontrerà con i rappresentati di diverse moschee nella capitale olandese giovedì della prossima settimana. L’incontro, al quale sono invitate 60 moschee, si focalizzerà anche sulla sicurezza in seguito all’attacco in Quebec.

“Dopo Charlie Hebdo abbiamo parlato con i media della città, dopo il Bataclan con i locali destinati alla musica”, ha detto all’AT5 Van der Laan. “I rappresentanti delle moschee sono invitati anche alla luce di questi motivi e vedremo cosa potremo fare gli uni per gli altri. Ma non possiamo fare molto, un attacco può colpire chiunque.”

Il membro del consiglio del PvdA di Amsterdam Sofyan Mbarki approva l’incontro tra le moschee e i leader della città. “Le moschee si occupano in maniera differente della situazione. Una moschea è più in allerta di un’altra. Io penso che sia veramente importante continuare il dialogo con la comunità e sostenerla quando necessario. Il rischio di un attacco è reale, quindi dobbiamo non guardare altrove se anche la comunità islamica ha bisogno di supporto.”

L’attacco alla moschea del Quebec, nel quale sei persone sono state uccise, aumenta la paura nella comunità musulmana. Ad Amsterdam e Rotterdam i cittadini hanno provveduto a misure supplementari di sorveglianza per la Blauwe Mosque e l’Essalam Mosque durante la preghiera del mezzogiorno di oggi.

Ad Amsterdam l’iniziativa per l’ulteriore sicurezza è stata assunta dal Security Pact contro la Discriminazione – un’organizzazione costituita da musulmani, ebrei, cristiani e altre organizzazioni. “Preveniamo che la paura dell’altro prevalga e continuiamo a costruire fiducia reciproca e a investire in contatti strutturali”, ha detto il Security Pact.

A Rotterdam il partito ChristenUnie-SGP Maasstad ha preso parte all’iniziativa. Hanno chiamato volontari per formare una catena umana intorno alle moschee quando a mezzogiorno la preghiera era in corso. “È un simbolo di come si possa vivere la propria fede in libertà a Rotterdam e che alzeremo barricate se questa libertà è minacciata”, hanno detto gli ideatori dell’iniziativa a AD.






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