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Capo associazione terapia intensiva NVIC: contagi Covid in aumento ma situazione sotto controllo. No ad obbligo di mascherina

Il crescente numero di infezioni da coronavirus nei Paesi Bassi non è ancora crisi, secondo Diederik Gommers dell’associazione olandese per terapia intensiva NVIC.

“Se i giovani mantengono una buona distanza dai loro genitori e nonni, il danno potrebbe essere limitato”, ha dichiarato al quotidiano AD, riferendosi al fatto che un numero significativo di nuove contagi avviene tra minori di 20 anni. Anche nei giorni che hanno registrato il numero più basso di infezioni, quelle 50-100 hanno comunque rappresentato nuovi focolai, incrementati poi da feste, barbecue, feste studentesche e celebrazioni religiose. Esattamente su questi gruppi bisogna prestare maggiore attenzione, ha detto Gommers.

I medici olandesi, dice l’esperto, hanno imparato molto sul coronavirus dalla prima ondata di infezioni. “Con tutto ciò che sappiamo e abbiamo ora, la pressione sulle ICU deve diminuire”, ha detto. Un passo avanti anche nelle terapie: ai pazienti in stato più precario di salute, viene ora somministrato desametasone antinfiammatorio.

“Quando le persone lo prendono, hanno meno probabilità di finire in terapia intensiva e hanno bisogno di meno ossigeno nel reparto ospedaliero ordinario.” Secondo Gommers, l’obbligo di mascherina è inutile: la gente viene contagiata soprattutto a casa o in contesti privati “lì la mascherina non viene usata”, ha concluso Gommers.

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