Elekes Andor, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il board del Forum voor Democratie sporgerà domani denuncia contro il suo leader dimissionario Thierry Baudet perché si sarebbe appropriato indebitamente dei canali social del partito, scrive RTL Nieuws.

Durante il programma televisivo BEAU, dove Baudet era ospite, l’ex leader ha sostenuto di non aver letto i messaggi razzisti che hanno scatenato il panico nel partito ma di considerare la crisi del suo partito un “colpo di stato, una presa di potere”.

“Mi sono reso conto che queste persone volevano la mia caduta. Che mi volevano fuori del tutto, che si sono fatte avanti con richieste assurde.” Il board del partito sostiene che Baudet abbia cambiato le password degli account social e annunciato di voler indire un’elezione per la leadership. “Da questo pomeriggio, non abbiamo più accesso e controllo sui vari canali (social) media e sistemi informatici del partito. E quindi non abbiamo la possibilità di comunicare attraverso quei canali”, dice il board secondo RTL.

Il consiglio gli ha chiesto formalmente di restituire l’accesso agli account dei social media e di non comunicare a nome del partito. La parabola del partito sovranista sembra ormai una guerra civile con Baudet e alcuni alleati da un lato e la senatrice Nicki Pouw-Verweij, la numero 3 della lista dei candidati del Forum per la Camera, ha lanciato l’allarme con il consiglio per dichiarazioni di Baudet che dimostrerebbero la sua  ‘radicalizzazione’: si fa riferimento ad alcune teorie complottiste e al fatto che l’ex leader possa essere sostenitore di Qanon.

“A un certo punto Thierry ha affermato che il Covid era stata creato da George Soros e altri per portarci via la nostra libertà e dominare il mondo”, avrebbe detto Pouw-Verweij secondo De Telegraaf.

Baudet ha negato, sostenendo di non essere razzista o antisemita. Nel frattempo, la delegazione del Forum al parlamento europeo si è pronunciata contro l’ex leader: gli accordi sono che se ne vada.