The Netherlands, an outsider's view.

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CANNABIS Prodotti confiscati ad un growshop, “riappaiono” ad un’asta. Ma non erano illegali? Il ministero delle finanze: “Solo un errore”



Dal I marzo, i prodotti per la coltivazione della cannabis (filtri, aeratori ed innaffiatoi industriali) sono ufficialmente illegali. Chiusi i growshop, sequestrate le merci e pugno duro con contravviene al semi-proibizionismo promosso dai liberali del VVD. Tuttavia, in molti si erano chiesti: come si distingue materiale destinato alla coltivazione della cannabis da un articolo da giardinaggio? Tra l’aeratore usato per far cresce i moestuin della campagna di Albert Hein, che hanno invaso le case d’Olanda ed una piantagione di marijuana, esiste una differenza? A quanto pare, questa differenza la notano in pochi.

Certamente non la nota la stessa amministrazione che dovrebbe supervisionare il divieto dato che a fine aprile, ha messo all’asta proprio quegli oggetti che aveva confiscato ad un growshop. La notizia è riportata dall’ NRC che cita anche il parere di un criminologo dell’Università di Groningen, secondo il quale, il problema sarebbe nella norma stessa: per colpire la produzione industriale, verrebberro messe al bando attrezzature perfettamente legali per altri scopi. Tra i prodotti confiscati, ed andati all’asta, ci sarebbe anche una pompa per il drenaggio di terreni acquitrinosi ovvero un articolo venduto presso qualunque vivaio e magazzino per il giardinaggio. Intanto il Dienst Domeinen, l’ufficio del ministero che si occupa degli oggetti confiscati, ha ritirato dall’asta le attrezzature.






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