L’Olanda è ad un passo dalla legalizzazione della cannabis, mettendo fine al controverso esperimento di tolleranza inaugurato esattamente 40 anni fa. La deputata dei liberali D66 Vera Bergkamp ha infatti presentato oggi, venerdi 23 settembre, un disegno di legge alla Tweede Kamer che prevede una disciplina per la produzione e controlli di qualità sulla marijuana venduta dai coffeeshop.

La proposta, in realtà, non è nuova ma secondo quanto riporta il quotidiano AD, la deputata liberal-progressista sarebbe riuscita, con un’intensa opera di lobby, a portare sul fronte antiproibizionista due deputati che mancavano per raggiungere la maggioranza; si tratterebbe dei parlamentari di destra Louis Bontes e Joram van Klaveren (VNL), eletti nel 2012 nelle file del PVV ed ora unici rappresentanti del movimento guidato dall’ex “iena” Jan Roos.

Proprio uno scambio di opinioni tra il D66 e il VNL, in occasione del Prinsejsdag, avrebbe sbloccato l’impasse: la maggioranza trasversale antiproibizionista unisce tutti i partiti di sinistra, il D66 e ora i liberali di destra del VNL. La coalizione di governo è spaccata sul tema: se il partito del premier è contrario a qualunque ipotesi di legalizzazione, i laburisti del Pvda sono viceversa favorevoli.

Incendi, furti di elettricità, qualità del prodotto venduto dai coffeeshop e in testa, gli affari della criminalità organizzata: l’urgenza di mettere mano a queste problematiche, sarebbe la ragione che ha spinto il D66 a non voler attendere le elezioni di marzo. Se il provvedimento riuscisse ad essere calendarizzato in tempi brevi, un’approvazione del testo in prima lettura sarebbe possibile prima del voto. Il rinnovo dell’assemblea, inoltre, riguarderà solo la Tweede Kamer, quindi il senato -dove già esisteva una maggioranza favorevole- potrà discutere il testo anche dopo l’insediamento del nuovo parlamento.