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Cannabis Liberation Day, a Flevopark “fumata” per la marijuana legale

di Riccardo Aulico

 

Nel 2009, in Olanda, nacque il primo Tribunale della Cannabis, non proprio un tribunale del Regno, ma un’associazione che cerca di dare più spessore e di attirare attenzione sulla questione cannabis (e possibilmente sulla sua legalizzazione). Dalla nascita  a Den Haag sono passati ben 8 anni e da quel giorno, ogni anno nel mese di giugno, il VOC (organizzazione nazionale contro la proibizione della cannabis, ndr.) propone il Cannabis Liberation Day.

Seminari, musica dal vivo, esposizioni, commerciali e non, hanno caratterizzato anche questa edizione che si è svolta a Flevopark, Amsterdam, concludendosi domenica. Già perchè i coffeeshop e 43 anni di politiche di tolleranza non fanno dimenticare a nessuno che la cannabis, in Olanda, è e rimane illegale.

 

L’associazione VOC è impegnata in una campagna quasi permanente per promuovere gli usi medici e manifatturieri della cannabis o i rischi ed i vantaggi della regolamentazione e legalizzazione della produzione e del consumo.

 

Molti i seminari e i workshop, tra scienza e attivismo, nella speranza che il governo -presto o tardi- chiuda il cerchio legislativo e consenta la coltivazione legale.

 

Migliaia di persone hanno affollato gli stand, i padiglioni espositivi, le sedi dei dibattiti ed il gigantesco manto verde di Flevopark: tra i fumi delle grigliate, e non solo – che vi aspettavate?-  il Cannabis Liberation Day è a tutti gli effetti  un versione locale (e più fortunata) della “Global Marijuana March“. In quante edizioni, a parte quelle americane, si consuma cannabis acquistata nel negozio sotto casa?

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