Quattro minorenni ed un 18enne che lo scorso ottobre hanno aggredito un Arnhemmer di 73 anni causandone la morte, sono stati condannati a un anno di detenzione minorile, di cui sei mesi in libertà vigilata. Uno dei due era maggiorenne durante l’aggressione mortale, ma è stato comunque condannato ai sensi del diritto dei minori. Il tribunale ha sottolineato che si tratta di uno studente che vive a casa, che aveva solo 18 anni e ha commesso il suo atto con minori.

Tre co-autori sono stati condannati a sei mesi di detenzione minorile condizionale e al massimo ordine di servizio alla comunità nel diritto penale minorile di 200 ore. Il Pubblico Ministero aveva chiesto fino a un anno e mezzo di carcere, dice NOS.

La vicenda è il risultato di una cosiddetta caccia al pedofilo da parte dei ragazzi di Arnhem e Rozendaal: hanno dato appuntamento all’uomo e poi lo hanno aggredito. Secondo il giudice, tutti gli autori sapevano ciò che facevano ed hanno agito con ferocia.

I cinque adolescenti, ora tra i 15 ei 19 anni, devono anche pagare ai parenti delle vittime un risarcimento di oltre 60mila euro.