BUURTCAMPING I campeggiatori urbani alla conquista dei parchi di Amsterdam e Utrecht

di Paolo Rosi

“Vivo ad Amsterdam da più di 15 anni, ma sono cresciuto in campagna vicino Drenthe e negli ultimi tempi ho capito che mi mancava il clima di paese” racconta Roderik Schaepman a 31 mag. Roderik lavora in un’azienda di “comunicazione sociale” ed è il fondatore dell’iniziativa “Camping di Quartiere”, che si volge questo fine settimana in sette parchi di Amsterdam e due di Utrecht.

De Buurtcamping è un modo per conoscere chi ti abita a fianco e stringere relazioni di vicinato. L’idea è semplice: per un weekend campeggi nel parco sotto casa assieme a persone del quartiere. Sai dove sono cresciuto tutti conoscono tutti e senti più forti i legami sociali, mentre in città spesso e volentieri non conosci nemmeno chi sta nella casa a fianco. Per questo ho pensato al camping che, se ci pensi bene, è un luogo molto simile al piccolo paese”.

E la prima tenda è stata picchettata ad Amsterdam. “Si abbiamo iniziato il progetto tre anni fa in un solo parco. L’anno scorso eravamo già in tre zone diverse e avevano più di 500 iscritti. Oggi siamo un migliaio di partecipanti sparsi tra Amsterdam ed Utecht.”

Insomma sono tante le persone che hanno piantato la tenda sotto casa questo weekend, soprattuto a Sloterpark e Flevopark tiene a precisare Roderik. “Anche gli organizzatori sono tanti. Abbiamo una Stichting gestita da un nucleo di dieci persone, ma attorno al progetto ruotano una cinquantina di volontari. Che poi campeggiano gratis, ovviamente”.

Perché fare buurtcamping costa dai 15 ai 20 euro per un intero fine settimana. “Sì. Eccezion fatta per chi ha lo Stadpas che partecipa con 2 euro e mezzo: volevamo creare uno spazio di aggregazione accessibile a tutti, consentendo a chi ha problemi economici di campeggiare ugualmente.”

Quindi vi autofinanziate. “Anche. Abbiamo però diversi sponsors, tra cui Oranje Fonds e Rabobank. Ma il grosso dell’aiuto è sempre venuto dal basso: imprenditori locali e organizzazioni di quartiere che di solito forniscono cibo e materiali utili.”

I campeggiatori urbani di Amsterdam e Utrecht hanno così piantato ieri la prima tenda. Peccato solo che, in una notte, si sia passati da un accenno d’estate a un clima da autunno inoltrato. E nonostante la tempesta da codice rosso abbattutasi oggi sull’Olanda, con venti fino a 110 km/h, non tutti si sono dati per vinti.

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