di Martina Bertola

 

 

Siamo alla ricerca di un pubblico che: non urli al primo schizzo di sangue; apprezzi la creatività fino all’assurdo; sia in grado di combinare la visione di film con momenti conviviali.

Se vi riconoscete in questa descrizione, sappiate che a cercarvi è il BUT Film Festival, il festival dedicato ai film di serie B, ai film Underground e ai film Trash. Dal 31 agosto al 4 settembre a Breda, prenderà vita l’undicesima edizione di questo festival particolare. Lo scopo del BUT è quello di premiare il non convenzionale, selezionando quei film che non riescono a trovare un posto negli eventi mainstream.

L’idea di questo festival fuori dal comune è dell’IDFX, un’istituzione il cui scopo è quello di promuovere forme d’arte alternative, cercando di raggiungere un pubblico sempre più vasto. Il programma è ricco di film internazionali e i cinque giorni del festival promettono vere proprio chicche del genere.

Un esempio ne è AAAAAAAAH!, cosa accadrebbe se gli esseri umani si comportassero come scimmie? Un film strano, assurdo, esilarante, che ipotizza un passaggio mancato nell’arco evolutivo.

In generale, però, il festival, che abbraccia anche il genere splatter (non adatto a un pubblico dallo stomaco debole), ha suddiviso i filPsiconautasm in diverse sezioni, in maniera tale da dare possibilità agli spettatori di scegliere accuratamente cosa andare a guardare. I Midnight Extremes, per esempio, non sono adatti ai più impressionabili, ma ci si può sempre friscaldare con i film marchiati BUT LIGHT, tanto per gustare qualcosa di più leggero.

Tra le varie proposte c’è anche qualche pellicola più delicata, come Psiconautas, un poetico, quanto a tratti inquietante, film di animazione in cui prevale il tema dell’amicizia. Ci tenevo poi a segnalare Bunny The Killer Thing, film che può essere definito come genere tBunnyrash demenziale, con elementi horror, ma che lascia senza dubbio increduli, divertiti e forse anche un po’ schifati.

Quest’anno, poi, il festival è stato riconosciuto dal FilmFonds proprio perché contribuisce a rendere variegato il panorama dei festival olandesi. Oltre alle proiezioni nella sua organizzazione non mancano incontri con grandi autori come Paul Ruven e Johan Vandewoestijne. Un ospite speciale per questa edizione del 2016 sarà Enzo Castellari, sceneggiatore e regista italiano, la cui carriera fiorente tra gli anni ’70 e ’80 ha regalato al cinema numerosi spaghetti western, polizieschi e un paio di film sulla caccia agli squali.

Se alla fine del festival venite sopraffatti da tante stranezze e creative assurdità, potete rilassarvi un po’ nella piazza interna del Nieuwe Veste, dove artisti e musicisti vi terranno compagnia con le loro esibizioni mentre vi gustate una buona birra.