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Busto di Leopoldo II rimosso a Gent il giorno dell’indipendenza del Congo

Author pic M0tty SourceWikipedia License: CC 3.0 Unported

Il consiglio comunale di Gent ha provveduto martedì alla rimozione del busto di re Leopoldo II a Zuidpark, 60 anni esatti dopo la liberazione del Congo dal dominio coloniale del Belgio.

Mentre il sindaco e gli assessori sono rimasti in disparte, i rappresentanti della comunità nera hanno preso la parola. “Questa azione simbolica è accolta con grande sollievo dalla comunità congolese. Finalmente ci hanno ascoltati”, ha affermato Marie-Laure Mulayi, presidente di Umoja Gent, la prima associazione di studenti africani della città.

Il re belga Filippo ha espresso più volte il suo rammarico per le violenze perpetrate dal Paese durante il periodo di dominazione coloniale dell’attuale Congo.

Rimuovere le statue non cancella la storia, ma corregge e crea una nuova storia che, giustamente, mette in discussione le narrative dominanti”, ha spiegato Mathieu Charles del Belgian Network for Black Lives.

Di fronte alle critiche e allo scetticismo di alcuni, la poetessa Lindah Nyirenda ha aggiunto: “A coloro che affermano che stiamo importando un problema americano, dico che questo e molti altri problemi furono importati in America e nel resto del mondo nel 1492” quando le potenze europee iniziarono a stabilire le prime colonie negli Stati Uniti e in America latina.

La rimozione del busto era stata decisa la settimana scorsa su richiesta di un gruppo di Gent che da circa un anno si occupa della decolonizzazione e del passato coloniale del Paese. La statua sarà trasferita in un deposito del museo della città (STAM), in attesa di ulteriori indicazioni nel contesto del piano di decolonizzazione.


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