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ART

Buon compleanno Vincent! A 167 anni dalla nascita del genio olandese

Il 30 marzo del 1853 nacque a Zundert Vincent Van Gogh. Quando era in vita il genio olandese è stato poco considerato, sia come uomo che come artista. Oggi è ritenuto uno dei pittori più importanti mai esistiti, con mostre e musei a lui dedicati. Le sue opere post-impressioniste sono conosciute e amate in tutto il mondo.

Icona pop maledetta?

Uno dei suoi quadri più conosciuti è certamente Notte stellata. L’opera non è significativa solo in quanto simbolo del movimento artistico successivo alla morte dell’artista, ma perché ha avuto un peso nella moderna estetica pop. Molti designer attivi nel campo della moda, infatti, hanno tratto ispirazione dal lavoro di Van Gogh. Nel 2018 è stata lanciata, ad esempio, un collezione di scarpe ispirata alle opere dell’artista, Vans x Van Gogh, per onorare il pittore e celebrare il suo contributo all’arte.

Van Gogh è stato considerato un pazzo per gran parte della sua vita, a causa dei numerosi episodi psicotici che lo hanno portato a infliggere danni a se stesso e agli altri. Il più famoso è quello avvenuto la vigilia di natale, quando, dopo una violenta lite, si tagliò l’orecchio. Tra le varie storie che circolano sul suo conto, vi è quella che bevesse vernice gialla per cercare di abbellire il proprio interno. In realtà aveva cercato più volte di togliersi la vita avvelenandosi. Anche la sua morte è circondata dal mistero: era abbastanza pazzo da spararsi allo stomaco o è stato assassinato?

Nonostante l’evidenza dei fatti, a Van Gogh non è mai stata diagnosticata la giusta condizione. Esistono prove, fornite da medici che hanno esaminato la sua vita, che soffrisse di depressione e forti sbalzi d’umore, riconducibili a un disturbo bipolare.

Vincent sul grande schermo

La figura di Van Gogh è stata raccontata in diversi film grazie a diversi grandi attori, come Tim Roth, Willem Dafoe, Benedict Cumberbatch e Kirk Douglas. Nel 2017 è uscito un film diverso dal solito. Il lungometraggio Loving Vincent è stato interamente dipinto da oltre cento artisti. Lo hanno realizzato da due registi polacchi, Hugh Welchman e la moglie Dorota Kobiela. Nel film Van Gogh, dopo aver appreso della situazione finanziaria del fratello Theo, a cui era molto legato, ha cercato di suicidarsi sparandosi allo stomaco per non essergli più di peso.

In vita Vincent ha venduto solo un quadro. Suo fratello è stato l’unico che lo abbia mai davvero apprezzato. Theo è stato il suo mecenate, avendogli finanziato l’attività pittorica e avendo creduto in lui. L’artista è rimasto scandalizzato nel venire a sapere dei suoi guai per finanziare il suo lavoro di pittore.

Nel 2018 è stato realizzato un altro film, At Eternity’s Gate, di Julian Schnabel, con Willem Dafoe come protagonista. La pellicola si incentra sulla lotta del pittore contro i demoni personali. Vincent afferma che crede che Dio lo abbia reso un pittore per le persone che non sono ancora nate.

Van Gogh il rivoluzionario

Van Gogh ha messo in piedi una vera e propria rivoluzione artistica. Ha mantenuto sempre una mente aperta e ha apprezzato certi colori e certi tipi di luce che spesso venivano considerati ordinari. Le sue stranezze, per cui veniva ridicolizzato e deriso, costituivano i suoi punti di forza. La sua grande forza ha ispirato tantissime persone dopo di lui a creare qualcosa partendo dalla propria immaginazione.

Il lavoro di Van Gogh è anche un monito all’umanità per mostrare compassione verso coloro che sono etichettati come strani e diversi e che non hanno i mezzi per combattere come tutti gli altri. Per citare lo stesso Vincent: Vivi più a lungo. Vedrai. La vita può persino abbattere i più forti”.

Source Pic: Pixabay