Il proprietario di un Buddha d’oro, che racchiude il corpo mummificato di un monaco, ha dichiarato ad una corte olandese che non possiede più la statua e che non è a conoscenza dell’identità del nuovo proprietario. 

Un gruppo di cinesi ha richiesto alla corte la restituzione del Buddha, sostenendo che era stato rubato 22 anni prima. Il proprietario precedente, Oscar van Overeem, ha detto ai giudici di aver scambiato il Buddha con un altro collezionista perché non ne poteva più di tutti i problemi legali legati alla statua. 

Numerose domande riguardo alla proprietà dell’oltre millenario Buddha sono state sollevate quando la statua è diventata il pezzo principale di una mostra al museo di storia naturale ungherese a Budapest nel 2015. Foto dell’opera sono state mostrate in un programma televisivo cinese, spingendo gli abitati del villaggio Yangchun a dichiarare che il prezioso oggetto era stato rubato dal tempio nel 1995. 

Il nuovo proprietario è cinese e la cessione della statua sarebbe avvenuto senza alcuna pratica burocratica, ha dichiarato Van Overeem alla corte. “Non voleva che il suo nome diventasse di dominio pubblico”, ha riportato Van Overeem. 

La corte darà il suo verdetto sul caso il 12 di Dicembre.