La Regione di Bruxelles-Capitale ha deciso di vietare i monopattini elettrici in condivisione (sharing). La misura è stata presa per contrastare l’alto numero di incidenti stradali e il caos causato dai mezzi parcheggiati selvaggiamente, che ostacolano i pedoni e le persone a mobilità ridotta. Tuttavia, gli esperti di mobilità non sono del tutto convinti della scelta, dice VRT
Nel 2025 in Belgio si sono registrati 2.453 feriti e 13 morti legati all’uso di monopattini elettrici (+30% rispetto all’anno precedente). Nella sola Bruxelles i sinistri con feriti sono stati 666.
Oltre all’intralcio sui marciapiedi, la Procura di Bruxelles ha evidenziato che l’anno scorso i monopattini in condivisione sono stati utilizzati in ben 25 episodi di sparatorie.
Il governo di Bruxelles intende colmare il vuoto potenziando, a partire dal 2028, il sistema delle biciclette elettriche condivise. Ma gli esperti non sono troppo convinti: gli specialisti del settore sollevano diversi dubbi sull’efficacia del divieto totale: Stef Willems (Istituto per la sicurezza stradale VIAS) dubita che tutti gli utenti passeranno automaticamente alle bici elettriche e teme uno spostamento verso i monopattini privati, dice a VRT.
Dirk Lauwers (Università di Anversa) spiega che i mezzi a noleggio hanno velocità bloccate a 25 km/h (e a 8 km/h nelle zone pedonali). Il vero pericolo è rappresentato dai monopattini privati acquistati online a basso costo, che spesso vengono modificati per raggiungere anche i 100 km/h.







