Oggi venerdì 27 novembre, al palazzo di giustizia di Bruxelles, è stato appeso uno striscione che denuncia la mal gestione dell’epidemia, riporta RTBF. Ad appenderlo sono stati i membri de “La Santé en Lutte“, un movimento  del personale sanitario belga in lotta per migliori condizioni di lavoro. Lo striscione denuncia “l’austerità applicata alla salute, l’inadeguatezza delle misure sanitarie e la gestione disastrosa dell’epidemia”, poche ore prima dell’apertura di un nuovo Comitato di Conciliazione.

Il capitale uccide la salute, combattiamo l’austerità!“, scrivono sullo striscione. “I nostri leader hanno avuto sette mesi per fare meglio della prima ondata, il risultato? La gestione della crisi è catastrofica“, protesta il movimento sanitario. “Il governo preferisce vergognosamente incolpare la popolazione”. Di fronte all’epidemia, “abbiamo solo risposte mediocri e a breve termine: premi, delega delle cure, richieste di volontari, prestiti agli ospedali, ecc.”. Il movimento sottolinea che i tamponi, contrariamente alle raccomandazioni dell’OMS, non vengono effettuati a dovere.

Inoltre, “l’isolamento dei contagiati è relativo quando, ad esempio, gli operatori sanitari devono lavorare anche se positivi al covid“. La logica della riduzione dei costi va avanti da anni, spiega il movimento, portando a “mercificazione delle cure, mancanza di personale, sottofinanziamenti e stipendi precari”. “Mentre ci ammazziamo, a volte letteralmente, con il nostro lavoro, il governo ci ringrazia con quello che equivale a un buono vacanza”, protesta “La Santé en Lutte”. E invita i lavoratori del settore ad utilizzare il nuovo bonus per organizzare azioni e scioperi “ovunque sia necessario”. Una riunione è prevista per l’11 dicembre alle 17.00 nella Rue de la Loi.