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Bruxelles, protesta di Extinction Rebellion. 400 arresti. Violenza della polizia, annunciata un’indagine interna

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Oltre quattrocento persone sono state arrestate sabato alla protesta di Extinction Rebellion, nelle vicinanze del Palazzo Reale di Bruxelles. Gli organizzatori ritengono che l’azione della polizia sia stata “eccessivamente violenta” e la stessa polizia, in seguito ad un video pubblicato da VTM, ha annunciato l’apertura di un’indagine interna.


Extinction Rebellion ha invitato sabato alla disobbedienza civile, per chiedere attenzione al clima. Gli attivisti volevano entrare nei giardini del Palazzo Reale per tenere un’assemblea ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine, scrive il portale fiammingo Buzz.

Centinaia di manifestanti hanno quindi occupato Koningsplein. Secondo testimonianze raccolte dagli attivisti, la manifestazione procedeva come un’azione di disobbedienza civile ma la polizia ha lanciato una carica usando spray al peperoncino e arrestando centinaia di manifestanti inermi.

“L’azione di protesta ha avuto luogo per richiedere al re di dichiarare uno stato di emergenza per il clima”, risponde Extinction Rebellion BE. Sotto il nome di “Royal Rebellion” la protesta si è svolta nella zona neutrale vicino al palazzo, dove sono vietate le manifestazioni. “C’era una chiamata all’occupazione e e in particolare all’occupazione dei giardini del Palazzo Reale”, ha detto il portavoce della zona di polizia Bruxelles-Ixelles Olivier Slosse. “Abbiamo cercato in anticipo di dialogare con gli organizzatori, ma si sono rifiutati di prendere accordi, mentre ogni anno a Bruxelles ci sono migliaia di manifestazioni che vanno bene”, ha detto il portavoce della polizia.

Dopo che l’azione al Palazzo Reale è fallita, gli attivisti hanno occupato Koningsplein. Stando al capo della polizia, la trattativa con i manifestanti si è interrotta solo alle 16, quando hanno annunciato di voler occupare Koningsplein. A quel punto è arrivato l’ordine di sgomberare e arrestare tutti.

Secondo la polizia, i manifestanti sono stati avvertiti che avrebbero rischiato una detenzione se non avessero lasciato l’area. “Solo quando i manifestanti hanno chiuso altre strade, sono stati utilizzati i lacrimogeni”, afferma Slosse. “La coercizione è regolata dalla legge”, sottolinea la polizia, che ha quattro condizioni per questo. “Agisce in modo legale, sussidiario, proporzionale e tempestivo”, spiega Slosse.

In totale, la polizia ha arrestato 435 attivisti. Sono stati rilasciati tra le 21:00 e le 3:00.

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