La regione di Bruxelles è quella maggiormente colpita dal virus. Le autorità hanno introdotto nuove misure, più severe, contro la pandemia.

Dopo l’incontro del consiglio di sicurezza nazionale mercoledì scorso, la regione di Bruxelles ha deciso di abbandonare l’uso obbligatorio della mascherina in strada. Dal 1 ottobre è obbligatorio coprirsi naso e bocca solo per chi aspetta ai cancelli scolastici. Le singole municipalità potranno decidere in quali zone sarà obbligatoria la protezione individuale. Al momento a Bruxelles tutti sono obbligati a uscire di casa muniti di mascherina e a indossarla nei pressi di “zone affollate”.

Tra le nuove misure poste in essere, da lunedì tutti i bar, ristoranti e locali notturni dovranno chiudere alle 11.  Queste restrizioni resteranno in vigore per tre settimane. Inoltre, il governo ha vietato i raduni di più di dieci persone tra le 11 di sera e le 6 di mattina. I negozi che vendono cibo e bevande e le edicole dovranno chiudere alle 10 di sera. Altro divieto: consumare cibo per strada.

L‘unità di crisi regionale della regione di Bruxelles si è riunita sabato scorso con il Parlamentare Rudi Vervoort (Parti Socialiste Belge) per discutere della situazione e prendere provvedimenti. Inizialmente l’incontro era previsto per lunedì, ma è stato anticipato dopo un incontro fra Vervoort e la parlamentare dei liberali Sophie Wilmés. Quest’ultima ha fornito dati allarmanti a proposito della capitale: nel periodo 16-22 settembre sono stati registrati nella regione in media 336 casi al giorno.

L’unità di crisi regionale include i sindaci di tutte le 19 municipalità di Bruxelles e i sei capi dei distretti di polizia.