FIK, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La tassa “smart” sul chilometraggio continua a suscitare polemiche, dice Bruzz. Domenica pomeriggio, 250 persone si sono riunite presso l’Europakruispunt per esprimere la loro insoddisfazione all’annuncio di una tassa sul chilometraggio, SmartMove, definita così perché ad un fisso di 1euro viene aggiunto un calcolo sulla base della potenza del veicolo e del tempo di permanenza per le strade di Bruxelles- Capitale; la tassa, infatti, nelle intenzioni del governo locale, si applicherà dal 2022 a tutta la regione.

Message de Kévin Nikac, fondateur et porte-parole de la RB (Révolution Bruxelloise) et aussi organisateur de la manifestation contre la taxe kilométrique de ce dimanche 20 décembre à Bruxelles.

Pubblicato da RB – Révolution Bruxelloise su Venerdì 18 dicembre 2020

Tornando all’evento, è stato organizzato dal partito di Bruxelles Révolution Bruxelloise, scrive BX1. La polizia aveva annunciato che la manifestazione non era autorizzata per paura che le distanze non venissero rispettate ma l’organizzatore ha sostenuto che sarebbe stata, comunque,  “tollerata”. “Non c’è autorizzazione, perché l’organizzatore non ha potuto indicare come si svolgerà la mobilitazione e se il loro servizio di ordinazione interna può organizzarla”, dice Olivier Slosse, portavoce della zona di polizia di Bruxelles Capitale-Ixelles.

 

Gli organizzatori non solo si oppongono alla tassa sul chilometraggio, ma esprimono anche obiezioni sui social media contro la “zona 30 generalizzata” e un pedaggio cittadino. La manifestazione è iniziata alle 15:00 e si è conclusa alle 16:00.