La città di Bruxelles vuole limitare il numero di negozi di souvenir intorno alla Grand Place per rendere più diversificata l’offerta commerciale. Attualmente nella zona ce ne sono circa 40: il nuovo piano ne consentirebbe al massimo una ventina, dice Bruzz.
La riduzione avverrebbe gradualmente: i negozi esistenti autorizzati potranno continuare l’attività, ma quando chiuderanno non potranno essere sostituiti da altri negozi di souvenir.
Anche bar e ristoranti saranno sottoposti a un limite. Nella maggior parte delle strade potranno rappresentare al massimo un terzo degli esercizi commerciali. Le attività già esistenti non dovranno chiudere, ma il Comune potrà respingere nuove richieste di autorizzazione quando la presenza della ristorazione sarà già considerata eccessiva.
Il piano prevede inoltre di preservare la funzione residenziale della zona: al massimo il 20% della superficie disponibile potrà essere destinato a strutture ricettive turistiche, come hotel e altri alloggi.
La città vuole infine rendere la Grand Place più resiliente al clima, riducendo cemento, asfalto e altre superfici impermeabili dal 94% al 75% dell’area.
Il nuovo piano urbanistico, preparato dal 2021, non è ancora definitivo. Sarà sottoposto a inchiesta pubblica e da novembre saranno organizzati incontri con i residenti della zona.







