The Netherlands, an outsider's view.

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Bruxelles, la crisi la paghino i clienti: ristorante applica “supplemento Covid” di 5e

Il ristorante di Bruxelles Viva M’Boma è nell’occhio del ciclone per un sovrapprezzo di 5e a persona applicato ad ogni cliente del ristorante, come “supplemento Covid”. Di cosa si tratta? In pratica, la struttura vuole far pagare ai clienti le spese per aver messo a norma-corona il locale: sicurezza del personale, adattamento dei tavoli, barriere separatrici di plexiglas e gel igienizzante.

Dopo che un cliente ha condiviso lo scontrino sui social, le opinioni sono state di diverso tono: alcuni hanno gridato al furto, altri hanno condiviso le ragioni del gesto ma non l’importo chisto.

In base alle regole belga introdotte, il ristorante può funzionare solo al 50% della capacità, quindi lavora in perdita, ha scritto su FB il proprietario, giustificando il surplus.

“Abbiamo deciso di applicare un supplemento di 5e a persona, di cui abbiamo informato ogni cliente, con avviso sul tavolo”, ha scritto il proprietario del ristorante, aggiungendo che il sovrapprezzo è durato solo 10 giorni e che è servito solo per coprire i costi delle spese aggiuntive, derivate dal post-corona.

La federazione dell’horeca di Bruxelles (Horeca Brussel) non è rimasta piacevolmente sorpresa dall’iniziativa del gestore: un portavoce ha detto a Radio2 che il governo ha ridotto l‘IVA per dare un po’ di respiro quindi non è considerata intelligente la mossa di far pagare una “tassa Covid”.

ha affermato di essere sorpresa che un ristorante stia applicando questo tipo di sovrapprezzo. “Il governo federale ci ha concesso una riduzione dell’IVA per darci un po ‘più di respiro”, ha detto un portavoce della federazione su Radio 2.

Questa somma extra richiesta, se i clienti sono stati avvisati per tempo, non è illegale.