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Il comune di Molenbeek ha vietato la visita del politico danese anti-islam Rasmus Paludan, che aveva annunciato di voler intervenire ad una protesta contro il Corano.

Paludan (38) è il fondatore del partito di estrema destra Stram Kurs (“Linea dura”) in Danimarca, una formazione islamofoba e nazionalista che nel 2017 ha di poco mancato il quorum per entrare in parlamento, dice De Standaard.

Il politico danese, già noto per manifestazioni anti-islam e una condanna per razzismo, aveva annunciato l’intenzione di andare a Molenbeek per “bruciare il Corano” in solidarietà con l’omicidio dell’insegnante  Samuel Paty a Parigi. Nella capitale francese, l’uomo è stato arrestato prima che potesse mettere in atto l’annunciata provocazione.

In via preventiva, la sindaca di Molenbeek Catherine Moureaux ha vietato la sua presenza sul territorio e anche il dipartimento dell’immigrazione ha emesso un divieto di ingresso nei confronti dell’uomo.

“Se Paludan si facesse comunque vivo, lo scorteremmo subito fuori da Molenbeek”, ha detto a Bruzz la portavoce della polizia Caroline Vervaet. “Siamo pronti e preparati per garantire la sicurezza di tutti sul nostro territorio”.

Benchè Paludan fosse prossimo all’espulsione da Parigi, 5 suoi sostenitori, dice De Standaard, sono stati arrestati a Bruxelles perchè sospettati di voler portare a termine la provocazione.

Il sottosegretario  federale con delega all’asilo e alla migrazione, Sammy Mahdi, ha annunciato su Twitter di aver dato ai cinque sostenitori l’ordine di lasciare il territorio belga. “I predicatori dell’odio non sono i benvenuti qui. Qualunque ideologia professino. ”

Questa estate, Paludan ha guidato i roghi del Corano a Stoccolma e Malmö, azioni che hanno provocato rivolte in entrambe le città.

Non è chiaro se Paludan abbia già lasciato la Francia o sia ancora detenuto. Stava progettando di venire a Molenbeek da Parigi, e poi di andare a Berlino.