Dopo oltre 600 giorni dalle elezioni, sette partiti hanno raggiunto un accordo per formare il nuovo governo della Regione di Bruxelles-Capitale: MR, PS, Les Engagés, Groen, Vooruit, Anders e CD&V. I negoziati sono stati guidati dal presidente del MR, Georges-Louis Bouchez, in qualità di formateur, dice VRT.
Il nuovo esecutivo presterà giuramento domani alle 9: la seduta plenaria del parlamento regionale inizierà alle 8; successivamente il nuovo ministro-presidente si recherà dal re per l’investitura ufficiale. La prossima settimana è prevista la “state of the union” del ministro-presidente, seguita dal dibattito parlamentare sull’accordo di governo e dal voto di fiducia.
Risparmi per 1 miliardo entro il 2029
Il nuovo governo punta al pareggio di bilancio entro il 2029 attraverso un piano di risparmi da 1 miliardo di euro. Secondo le prime indiscrezioni:
- 250 milioni saranno risparmiati sul personale pubblico, principalmente non sostituendo i dipendenti in uscita (senza licenziamenti).
- Altri 250 milioni proverranno dalla riduzione dei costi di funzionamento delle amministrazioni, con fusioni tra enti e ridimensionamento dei gabinetti ministeriali.
- 210 milioni dovrebbero arrivare da nuove entrate, anche se i dettagli non sono ancora chiari.
- 80 milioni sono attesi da effetti di ritorno legati ad altre misure.
Parallelamente, l’accordo prevede alcune riduzioni fiscali, tra cui agevolazioni sull’acquisto della prima casa e interventi sull’imposta immobiliare e sull’imposta sul reddito delle persone fisiche. N-VA giudica il piano “troppo vago” e teme un aumento reale della spesa pubblica, soprattutto per il personale. Anche il Vlaams Belang parla di continuità con il passato e critica la gestione del bilancio. Il partito Team Fouad Ahidar mette in dubbio la fattibilità di un risparmio di 1 miliardo in tre anni, paventando ripercussioni per i cittadini.
Al contrario, diverse associazioni civiche definiscono la nascita del governo una “svolta necessaria” dopo un lungo periodo di stallo istituzionale, pur avvertendo che la fiducia tra cittadini e politica dovrà essere ricostruita.
A livello federale: stop all’aumento dell’IVA su sport, cultura e take-away
Intanto il governo federale ha deciso di ritirare l’aumento dell’IVA previsto per eventi sportivi, settore culturale e pasti da asporto. La misura, criticata dal Consiglio di Stato, sarà riesaminata in occasione del controllo di bilancio di marzo. Restano invece confermati altri aumenti dell’IVA concordati in precedenza.
Il vicepresidente del governo federale ha inoltre annunciato una soluzione per i disoccupati che svolgono attività di caregiver familiare e rischiavano di perdere l’indennità: potranno ottenere una proroga e accedere a uno statuto con compensi più elevati.







