Il 44enne Yassine B., condannato il 30 giugno per una serie di stupri e aggressioni, non ha fatto ricorso contro la sua condanna. Lo ha riferito la procura di Bruxelles, come riporta Het Nieuwsblad.

Il tribunale penale della capitale belga ha condannato l’uomo a 12 anni di reclusione. Si tratta di un ex autista di un’azienda di trasporti di Bruxelles che in diverse occasioni avrebbe avvicinato giovani donne presentandosi come tassista. Le avrebbe quindi violentate, spesso quando si trovavano in stato di ebrezza. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2019 nei pressi del campus dell’ULB (Libera Università di Bruxelles).

Nel novembre 2019, la polizia ha arrestato l’uomo dopo che una studentessa dell’ULB, rapita e violentata, ha raccontato la sua storia sulla pagina Facebook dell’Università. Secondo il racconto della ragazza, un uomo l’avrebbe fatta salire su una Citroën grigia, spacciandosi per un autista del servizio taxi Collecto. Un’indagine basata sulla sua dichiarazione ha portato poco dopo alla cattura.

Yassine B. ha confessato due stupri e un’aggressione, ma secondo la corte le vittime sarebbero almeno nove. Il tribunale ha stabilito che l’uomo dovrebbe essere considerato un pericolo per la società.