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Bruxelles, dopo Pascal Smet l’affaire Teheran farà cadere anche la ministra federale belga?

La ministra Hadja Lahbib si dimetterà dopo la polemica scatenata dalla visita della delegazione iraniana a Bruxelles? Una chiamata telefonica al segretario di Stato bruxellese Pascal Smet, che ha a sua volta presentato le dimissioni questo fine settimana, insieme a diverse email provenienti dal gabinetto di Smet, mettono in pericolo la sua posizione nel governo. “Se Hadja Lahbib non si dimette, darà il segnale che il governo De Croo è pronto a stendere il tappeto rosso per l’Iran”, scrive 7sur7.

Il 20 marzo scorso, un alto funzionario della diplomazia belga sconsigliava vivamente alla Regione di Bruxelles di invitare Alireza Zakani, sindaco di Teheran e membro della Società dei Sostenitori della Rivoluzione Islamica, a Bruxelles per il Summit Internazionale dell’Urban Summit, che si è svolto dal 12 al 15 giugno. “Sarebbe auspicabile non invitare queste quattro persone della Città di Teheran né tramite il segretario di Stato Smet”.

Il problema? In quel momento preciso, l’invito per l’evento era già stato inviato a Teheran, con la firma del segretario di Stato Pascal Smet. Sulla base delle raccomandazioni, l’associazione internazionale Metropolis, che organizzava il summit, ha poi lasciato alle autorità consolari belghe il compito di decidere sull’ottenimento dei visti. Tuttavia, nell’aprile successivo, l’organizzazione ha aumentato la pressione sul gabinetto di Smet per ottenere quei visti. La ministra Lahbib ha confermato che l’amministrazione non si sarebbe messa di traverso.

Pascal Smet ha quindi deciso di rivolgersi alla ministra degli Affari Esteri Hadja Lahbib. Le ha telefonato l’11 maggio. La ministra degli Affari Esteri era allora in missione in Tunisia, spiega 7sur7 ma ha trovato il tempo di rispondergli tra due riunioni.  E ha confermato che in assenza di rischi per la sicurezza nazionale, i visti sarebbero arrivati.

Il giorno successivo, un collaboratore del gabinetto di Smet ha fatto sapere che Lahbib aveva dato il suo via libera per i visti, ricostruisce 7sur7.  Nessuno sa esattamente cosa sia stato detto o meno durante questa chiamata telefonica. Ma il resto è noto: la delegazione iraniana ha ottenuto i suoi visti e il sindaco di Teheran è stato accolto con in pompa magna nella capitale belga il 12 giugno. Meno di tre settimane dopo il rilascio del belga Olivier Vandecasteele, detenuto arbitrariamente dal regime iraniano per 455 giorni.

Le opposizioni federali, dopo quella di Smet, vogliono anche la testa della ministra. Il primo ministro De Croo ha invece sostenuto Hadja Lahbib. “Dobbiamo attribuire le responsabilità politiche dove si trovano. Nonostante un parere negativo, Bruxelles ha comunque scelto di invitarli e persino di pagare il loro soggiorno. La responsabilità si trova a questo livello”, ha dichiarato il premier federale

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