Via le torri dal piano per il quartiere europeo di Bruxelles. Il governo di Bruxelles ha annunciato che ridurrà il piano urbanistico per Rue de la Loi e il quartiere Europeo, definito nel PAD Act.

Il motivo: le critiche della Commissione regionale allo Sviluppo sui progetti architettonici presenti nel piano. La commissione ha giudicato troppo alte le torri presenti nel progetto. Delle 14 pensate, 6 sarebbero alte più di 120 metri e una andrebbe oltre i 150. Tali dimensioni avrebbero un profondo impatto sulle zone residenziali del quartiere, sull’ambiente e sulla mobilità. Inoltre, la pandemia ha ridotto la necessità di spazi – aumentando il lavoro da remoto. Per questo è diminuita la necessità di costruire palazzi e torri.

Secondo la Commissione, l’intero progetto dovrebbe essere ridisegnato in base alle nuove necessità.

Nella versione originale, si prevedevano 185 mila metri quadrati destinati ad abitazioni, tre ettari di spazio pubblico e una vasta area di “servizi locali e metropolitani”. Questa versione risale al progetto del 2008 dell’architetto francese Christian de Portzamparc che voleva ridurre l’ “effetto canyon” di Rue de la Loi aumentando l’altezza degli edifici e gli spazi verdi.

Già in precedenza alcuni comitati di quartiere, insieme alla Commissione Reale sui monumenti e il paesaggio, avevano espresso perplessità sul progetto. In particolare l’altezza degli edifici e la densità abitativa della zona preoccupavano diversi attori coinvolti.

Il Ministro Presidente Rudi Vervoort ha comunicato che modificherà il piano in base ai consigli e alle critiche ricevute. Ha detto di voler approvare un piano”che abbia senso per i cittadini di Bruxelles, senza torri”.

Vervoort, inoltre, vuole aumentare al 15% gli alloggi popolari e aumentare lo spazio per gli utenti della strada.

Per il gruppo attivo del Quartiere Europeo, l’impegno del ministro non è abbastanza. Ha detto Pierre-Luc Vervandier: “Ridurre la dimensione dei nuovi palazzi non ci sta bene. Vogliamo un quartiere senza torri“.