Il commissario Pierre Vandersmissen, responsabile della zona Bruxelles-Ixelles, è momentaneamente sospeso in attesa di un’indagine sull’uso illegale di gas lacrimogeni.

Vandersmissen ha guidato l’intervento della polizia a una manifestazione a Bruxelles il 13 settembre. Gli operatori sanitari protestavano contro l’austerità e chiedevano più fondi per il sistema sanitario e la sicurezza sociale. I manifestanti hanno segnalato “violenze inaccettabili da parte della polizia”.

La sospensione fa seguito alla comparsa di un filmato in cui un uomo non appartenente alle forze di polizia usa gas lacrimogeni contro un manifestante, alla presenza di Vandersmissen. Si tratterebbe di un fotografo conosciuto dalla polizia, secondo Le Soir.

Il filmato è stato pubblicato dall’emittente televisiva LN24 insieme ad altre riprese che mostrano dei poliziotti (sia in divisa che in borghese) mentre trattengono e picchiano i manifestanti.

Il video in questione mostra due agenti, tra cui Vandersmissen, che inseguono un manifestante e lo immobilizzano. Una terza persona senza uniforme e con una fotocamera gli si avvicina e gli spruzza del gas lacrimogeno. Si tratterebbe appunto del fotografo. Vandersmissen gli fa segno di fermarsi, quindi il fotografo nasconde la bomboletta di gas dietro la schiena.

Questo è inaccettabile e illegale“, ha detto il sindaco di Bruxelles, Philippe Close. Il reparto di polizia è pronto a svolgere un’indagine interna. “Se questo comportamento sarà confermato dall’indagine interna, seguirà un’indagine disciplinare”, ha aggiunto il consiglio comunale.

Non è la prima volta che a Bruxelles la presenza del commissario Vandersmissen porta a un uso indiscriminato e ingiustificato della violenza da parte della polizia durante una protesta.

Alcuni manifestanti sono stati arrestati il 13 settembre, ma la maggior parte di essi è stata rilasciata il giorno stesso.