Nove pitabar su dieci a Bruxelles non superano i controlli dell’ispettorato alimentare. Secondo i dati del FAVV, riportati da BRUZZ, nel 2024 solo il 13,8% dei pitabar della capitale ha ottenuto un giudizio positivo.
Nel complesso, nel 2024 il FAVV ha imposto 3.200 misure alle attività horeca (hotel, restaurant, café) di Bruxelles, con 74 chiusure temporanee. I controlli non indicano sempre un pericolo immediato per la salute pubblica, ma mostrano abitudini strutturali sbagliate quanto diffuse. A pesare, anche la carenza di personale: solo 18 ispettori per migliaia di locali.
Secondo il FAVV, Bruxelles paga la pressione tipica di una grande città: piccoli esercizi e alto turnover del personale ma ciò non giustifica la scarsa igiene. «La vera sicurezza alimentare», spiegano gli ispettori, «si basa su routine che funzionano anche quando nessuno guarda».







