La situazione epidemiologica peggiora nella regione brussellese, mentre si prevede la chiusura di sei centri vaccinali su dieci nel mese di settembre. Inoltre, il tasso di vaccinazione a Bruxelles rimane basso rispetto ad altre regioni del Belgio.

Solo il 58% degli adulti a Bruxelles è completamente vaccinato, contro l’86% nelle Fiandre e il 76% in Vallonia. Per persuadere i più giovani e i reticenti, la strategia messa in opera dalla Commissione Comunitaria comune (Cocom) continua ad evolversi per poter raggiungere le diverse categorie di non vaccinati.

Una decina di centri vaccinali, un call center e la piattaforma Bruvax hanno permesso di accelerare la campagna vaccinale della popolazione brussellese.

La Cocom aveva anche creato delle squadre mobili domiciliari per le persone impossibilitate e muoversi. Il comune aveva anche messo a disposizione delle navette gratuite per facilitare lo spostamento delle persone con ridotta mobilità. Non bisogna però dimenticarsi dei cinque vacci-bus che circolano in molti quartieri della capitale in cui il tasso di vaccinazione è ancora molto basso.

Nonostante tutti questi dispositivi, la regione brussellese resta molto lontana dalle Fiandre e dalla Vallonia nel numero di persone totalmente vaccinate. Di fronte a questa realtà, la Cocom continua a lavorare con varie figure chiave per sensibilizzare la popolazione a farsi vaccinare.

Influencers sui social media per sensibilizzare i giovani

Per sensibilizzare i giovani, la Cocom collabora con 16 influencer in voga su vari social media. La portavoce della Cocom sottolinea che questo approccio ha effettivamente successo: “Questi influencers possono esprimersi liberalmente sul tema e l’impatto è molto positivo! Abbiamo superato le nostre aspettative, arrivando tramite Instagram e Tiktok alla popolazione compresa tra i 13 e 24 anni.

Lavorare sul campo e sensibilizzare tramite delle figure chiave

Una stretta collaborazione con varie associazioni permette di arrivare a persuadere altre persone fragili come i senza tetto, le prostitute e gli immigrati sprovvisti di documenti, per esempio.

Questo approccio consiste nella sensibilizzazione di varie fasce della popolazione grazie a delle figure chiave, dei profili di ‘fiducia’ che possano informare e persuadere le persone direttamente sul campo.

La portavoce del Cocom rivela qualche esempio concreto: “Un quarto dei residenti di Bruxelles non hanno un medico di famiglia. Quindi, per entrare in contatto con loro, abbiamo contattato i farmacisti perché possano diffondere informazioni sui centri vaccinali e sull’importanza di farsi vaccinare. Un altro esempio: nel quartiere di Matongé, abbiamo lavorato sul campo per 6 settimane. Abbiamo creato dei volantini in diverse lingue. Abbiamo avuto degli scambi con i commercianti, i parrucchieri, le associazioni, eccetera. Al termine di questo lavoro sul campo, abbiamo contattato i preti delle chiese del quartiere perché possano sensibilizzare i fedeli. Grazie a loro, abbiamo potuto vaccinare delle persone in chiesa. Questo approccio è stato messo in atto con i rappresentanti delle diverse comunità e di diversi culti.”

Attività sui media di diverse comunità

Al di là dei media classici, la campagna di comunicazione della Cocom si svolge anche sui media delle diverse comunità. Si sono infatti moltiplicati gli spot pubblicitari su diversi canali televisivi. La portavoce della Cocom afferma: “Siamo passati su canali come Arabel, Gold FM, Maghreb TV, ecc. Abbiamo anche organizzato dei programmi televisivi con degli interventi di virologi e medici sul tema della compatibilità del Ramadan e della vaccinazione. C’è anche un canale rumeno che si chiama RoExpat con cui abbiamo realizzato dei progetti di comunicazione, in quanto c’è una grande comunità rumena in Belgio.”

Nel contesto del rientro a scuola, la strategia vaccinale a Bruxelles si evolverà con un numero ancora superiore di vacci-bus nei quartieri in cui il tasso di vaccinazione è ancora basso. Delle attività di sensibilizzazione avranno luogo nelle imprese, nelle scuole, e nelle università. La Cocom afferma in oltre che 15.000 dosi di vaccino al giorno potranno essere somministrate.