Yvan Verougstraete inizia il 2026 continuando il suo ruolo di formateur a Bruxelles, cercando di integrare i feedback ricevuti sulla nota di Natale inviata il 24 dicembre ai sette partiti coinvolti nella formazione di un governo di minoranza di centro-sinistra: Les Engagés, PS, Défi, Ecolo, Groen, Vooruit e CD&V.
Equilibri delicati
Tra i francofoni, la maggioranza è molto risicata: 37 seggi su 72, grazie anche a Soulaimane El Mokadem, eletto nel 2024 con PTB e poi passato al gruppo PS. Tra i fiamminghi, Groen, Vooruit e CD&V non raggiungono la maggioranza, e l’ingresso futuro di Open Vld resta una possibilità. Il presidente dei liberali fiamminghi, Frédéric De Gucht, ha commentato: “Non siamo al tavolo e per ora non vedo motivi per cambiare.”
Bouchez critica una “coalizione anti-MR”
Il leader del MR, Georges-Louis Bouchez, ha definito la possibile coalizione di centro-sinistra una “coalizione anti-Bouchez”, dice Bruzz. Il governo di centro-sinistra punterebbe a ridurre il deficit a 248 milioni di euro entro il 2029, attraverso tagli per 1,3 miliardi e nuove entrate per 200 milioni. Tra le misure previste: mantenimento dei premi Renolution, razionalizzazione dell’amministrazione e sospensione del progetto Metro 3.







