The Netherlands, an outsider's view.

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Bruxelles, attivisti contro statua di Leopold II. “Da rimuovere, fu il re del colonialismo”

La Ligue de Defense Noire Africaine annuncia mobilitazione contro la statua di Leopold II. Il leader Egountchi Behanzin ha annunciato che gli attivisti rimuoveranno la statua in Place Du Trone a Bruxelles.

In un video girato proprio ai piedi della statua, Behanzin definisce Leopold II “architetto della colonizzazione in Congo”.

Il movimento chiede una risposta alle autorità del Belgio. “Leopold II è stato autore di un genocidio in Congo“. La statua, presente nella piazza dal 1926, non è mai stata contestata. “Ma ora è tempo di rimuoverla“. Behanzin e i suoi sostenitori pretendono delle risposte dal governo.

Le proteste sono iniziate a giugno sulla scia di Black Lives Matter negli Stati Uniti. Dopo la rimozione di alcune statue coloniali in Belgio, il governo ha aperto una commissione sulla storia del colonialismo in Congo. Ha inoltre creato un gruppo che si occupi di questioni decoloniali e ha rinominato il tunnel intitolato proprio a Leopold II.

Ma per gli attivisti queste misure non sono abbastanza. “Il Belgio è stato un Paese terrorista al pari dell’ISIS. E questa è anche una questione storica. In Congo sono avvenuti genocidi” continua Behanzin nel video.

La denuncia riguarda anche il presente: Behanzin parla di neri nei ghetti in tutto il Belgio e afferma che il colonialismo in Congo, oggi, avviene da parte delle multinazionali. Behanzin e la Lega invitano il governo “a chiudere con quella pagina di storia” e fanno delle richieste: insegnare la storia del colonialismo a scuola, fornire riparazioni ai discendenti delle vittime. “Se il governo non ci ascolterà rimuovendo la statua, agiremo” l’annuncio degli attivisti.

Sui social è stato anche lanciato un evento: la rimozione della statua è prevista il 28 novembre. L’invito è aperto anche ai bianchi “Combattiamo un’ideologia, non un colore”.