L’Associazione belga degli autisti di limousine (ABCL), l’Unione belga degli autisti di limousine (UCLB) e l’Unione sindacale degli autisti privati (USCP) hanno espresso mercoledì la loro preoccupazione al ministro presidente di Bruxelles per la mancanza di progressi nello sviluppo di un piano di riforma del settore taxi/LVC (auto a noleggio con conducente).

“Oggi, l’ultimo consiglio dei ministri si avvicina ed il progetto di riforma promesso non è più all’ordine del giorno. Ancora peggio, ieri abbiamo capito, che di fronte al parlamento voi avete detto di non avere intenzione di presentare il progetto d’ordinanza in occasione del Consiglio dei Ministri, ma invece, al suo posto, volete adottare il decreto che modifica le condizioni d’accesso alle attività della LVC. Questo non è accettabile”, le associazioni che rappresentano il settore delle limousine si ribellano in questa lettera.

Il governo di Bruxelles ha annunciato qualche settimana fa che avrebbe avuto un progetto di riforma dell’ordinanza entro l’estate per regolare il settore dei taxi e più in generale, il trasporto di persone a pagamento ed una volta presentato ci sarebbe stata organizzata una consultazione.

Gli autisti LVC hanno manifestato due volte a maggio contro l’attuazione da parte di Bruxelles Mobilité del sistema di sanzioni per gli autisti che utilizzano l’applicazione Uber con la licenza LVC , utilizzando uno smartphone. Gli autisti insoddisfatti hanno anche deplorato la mancanza di consultazione da parte delle autorità regionali in vista della riforma del settore.

Facendo riferimento ad una sentenza del gennaio scorso, il governo Belga ha deciso di applicare in modo restrittivo, da dopo il 1 di marzo, l’ordinanza del 1995, che rende illegale l’uso di Uber.