A Bruxelles, l’aeroporto di Zaventem parla di tagli al personale. Infatti, la Brussels Airport Company, che gestisce l’aeroporto, non esclude la possibilità di eventuali licenziamenti, per completare il piano di risparmio a cui sta lavorando.
Dato che non è ancora chiaro quando il traffico aereo ricomincerà a riprendersi, secondo un portavoce dell’azienda sono necessari risparmi strutturali.

Sono ancora in corso discussioni interne volte ad esaminare le misure relative al licenziamento volontario o al pensionamento anticipato, secondo Tim Roalandt, del sindacato ACLVB, riferisce l’agenzia di stampa Belga. Tuttavia, secondo lui, non sono esclusi nemmeno i licenziamenti, se le altre misure non saranno sufficienti.
Da marzo, il settore dell’aviazione si è praticamente bloccato a causa del covid, con una media di appena il 13% di passeggeri in aeroporto ad ottobre, riporta The Brussels Times.

“Molti costi fissi, come i vigili del fuoco, non hanno mai subito uno stop”, ha spiegato la portavoce dell’aeroporto di Zaventem, Nathalie Pierard.
Negli ultimi mesi, l’aeroporto ha già risparmiato con il sistema della disoccupazione temporanea del personale, o tagliando sulle campagne di marketing e sui grandi progetti.
Sono state inoltre interrotte le collaborazioni con un centinaio di consulenti esterni. Quest’anno, la Brussels Airport Company, prevede una perdita netta di 200 milioni di euro. L’azienda impiega circa 900 dipendenti a tempo pieno. I colloqui si concluderanno questo mese.