L’espansione dei settori in cui verrà utilizzato il Covid Safe Tiscket (CST) nella regione della capitale, Bruxelles, sarà posticipata al più tardi al 15 ottobre, l’ha confermato il Primo Ministro Rudi Vervoot lunedì.

Bruxelles non riuscirà a raggiungere il suo obiettivo di allargare l’utilizzo del CST “a partire dall’inizio di ottobre” poiché le autorità stanno ancora aspettando le opinioni da parte del Data Protection Authority a il Consiglio di Stato, che sono attese questa settimana.

“L’entrata in vigore verrà dunque determinata dal momento in cui avremmo la certezza della data in cui riceveremo il risultato delle consultazioni”, ha confermato il gabinetto di Vervoot in un comunicato stampa.

Inoltre, il governo di Bruxelles si consulterà con il governo di Walloon (il quale ha anche deciso di allargare l’utilizzo del CST da metà ottobre) visto che entrambe le regioni vogliono utilizzarlo negli stessi settori con misure simili.

“In ogni caso, la regione di Bruxelles è pronta all’entrata in vigore entro il 15 ottobre al più tardi”, ha aggiunto il comunicato stampa.

Finché il CST non sarà introdotto, le misure attuali rimarranno valide a Bruxelles, con l’eccezione dell’obbligo di chiusura all’una di notte per bar e ristoranti.

L’obbligo di chiusura all’una sarà tolto nella capitale dal 1 ottobre, quando il settore della vita notturna ripartirà nel paese a condizione che i clienti mostrino il CST- com’è stato annunciato nel precedente incontro del Consiglio.

Per tutti gli altri settori, il CST sarà richiesto solo quando il decreto di  Bruxelles entrerà in vigore, “sotto le condizioni che saranno approvate dal Parlamento”.