Il governo di Bruxelles sta seguendo una delle raccomandazioni della recente commissione del Parlamento di Bruxelles, che ha chiesto l’adozione di uno standard di emissione “inferiore o uguale a 14,5 V/m” per quanto riguarda la tecnologia 5G, dice BX1.

Il governo di Bruxelles indica in un comunicato di aver preso “preso atto del secondo rapporto redatto dalla piattaforma di coordinamento 5G” e delle “raccomandazioni emesse dalla commissione deliberativa organizzata dal Parlamento di Bruxelles” per convalidare il principio di un aumento limitato dello standard di emissione fino a 14,5 V/m, integrando antenne radio e televisive.

“Il futuro standard di emissione rimarrà quindi il più severo del Paese, e molto inferiore alle raccomandazioni dell’ICNIRP (Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) o dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità)”, indica il governo di Bruxelles.

L’ICNIRP propone infatti uno standard di riferimento di 60 V/m, e l’OMS raccomanda uno standard di emissione compreso tra 39 V/me 61 V/m a seconda della frequenza utilizzata. BIPT, il regolatore belga delle telecomunicazioni, dal canto suo ha proposto di elevare lo standard a 41,5 V/m per far fronte a possibili problemi di copertura, come ha sperimentato in passato il 4G, dice BX1.

Attualmente lo standard in vigore a Bruxelles è di 6 V/m (0,096 W/m2), alla frequenza di riferimento di 900 MHz.

Il governo di Bruxelles precisa inoltre che tale standard è cumulativo, e che quindi non può essere superato in nessun punto del territorio regionale.

Al di là del piano sanitario e ambientale, il governo di Bruxelles annuncia di aver concordato “linee guida” per ulteriori lavori per il dispiegamento di una rete 5G nella capitale. Si tratta in particolare delle domande di concessione edilizia per l’installazione di antenne e di una proposta di modello fiscale per la tassazione delle antenne.