MIVB, il servizio pubblico di trasporto della capitale in Belgio, ha condotto un’ampia misurazione della qualità dell’aria per indagare l’esposizione del suo personale a particelle inalabili ed alveolari, dice Bruzz. Secondo Elke Van den Brandt, ministro della Mobilità di Bruxelles (Groen), i risultati sono incoraggianti, riporta La Dernière Heure. Sono stati analizzati attentamente tre stazioni della metropolitana: Vandervelde, Ribaucourt e Stazione Sud.
Le misurazioni sono state effettuate per otto ore e tutti i risultati hanno mostrato che le concentrazioni misurate sono ampiamente al di sotto del limite di esposizione professionale. Questo è il valore di riferimento per tutte le sostanze misurate (particelle inalabili ed alveolari, benzene, toluene, etilbenzene, xilene e CO).
Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi del “carbonio nero”, una categoria di particelle fini strettamente legate ai processi di combustione. Anche questi risultati hanno mostrato valori sorprendentemente bassi (1000 volte al di sotto dei livelli massimi specificati), grazie anche all’uso di motori elettrici e riscaldamento nella metropolitana di Bruxelles.
In confronto alla metropolitana di Parigi, la qualità dell’aria nella metropolitana di Bruxelles sembra essere migliore. A Parigi le stazioni mostrano un superamento di cinque volte dei limiti stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’inquinamento da particolato fine.






