Benoît Prieur, CC0, via Wikimedia Commons

La ministra della Mobilità Elke Van den Brandt (Ecolo) avrebbe pronto un piano per regolamentare meglio il mercato degli scooter e delle biciclette condivisi a Bruxelles, scrive Bruzz. Ci sarà un numero chiuso sul numero di scooter in giro e le società dovranno rispettare una serie di condizioni. La lotta contro il parcheggio selvaggio si intensifica.

La proposta è stata discussa in Consiglio dei ministri la scorsa settimana, non è stata ancora approvata, ma BRUZZ ha già potuto visionare il piano e ne parla.

Se da un lato il governo della capitale vede con favore la nuova micromobilità (scooter condivisi, ecc.) e la considera a pieno titolo una risorsa per il piano di mobilità regionale Good Move, dall’altra chiede regole precise per frenare alcune conseguenze indesiderabili: caos sui marciapiedi e proliferare incontrollato di mezzi abbandonati ovunque.

Ogni giorno nella Capitale vengono effettuate ben 60.000 corse con mezzi condivisi, dice Bruzz e oggi a Bruxelles sono attive otto società di scooter sharing, per 23.500 scooter, 3.600 biciclette e 170 monopattini condivisi.

Le aziende di scooter dovranno partecipare a un bando pubblico e ognuna potrà gestire un numero di mezzi in proporzione al piazzamento in graduatoria. Inoltre, dovranno condividere i dati con il progetto Mobility as a Service della Regione di Bruxelles e saranno soggetti a controlli più severi sui parcheggi  

Infine, anche le società di scooter share dovranno pagare un contributo annuo per veicolo che tengono in strada.

La decisione è attualmente in discussione all’interno del governo di Bruxelles, ma dovrebbe essere approvata in prima lettura nelle prossime settimane.