La settimana scorsa la morte di Jules Jean Vanobbergen all’età di 85 anni era sulle prime pagine di tutti i giornali. Il cantante folk Grand Jojo si faceva chiamare anche Lange Jojo, belga come una porzione di patatine.

Il funerale che si è svolto ieri nella Basilica di Koekelberg ha toccato le corde sensibili dei cittadini di Bruxelles, indipendentemente dalla lingua o dal credo religioso.

Sulla bara un tricolore belga mentre commossi lo salutavano fan, colleghi come Sandra Kim, Adamo e i membri del prestigioso Ordine del Moestasje di Bruxelles. Tutto normale se non fosse per il diacono che durante la messa ha ha intonato l’ ‘Hallelujah’ sui toni della canzone più famosa di Lange Jojo.

La canzone divenne un successo mondiale quando tradusse ‘allez, allez, we are the champions’ in ‘olé, olé, olé, we are the champions’, in occasione della vittoria dell’Anderlecht e del quarto posto delle Furie Rosse ai mondiali dell’86.