Guuzjo at nl.wikipedia, CC BY 2.5 NL, via Wikimedia Commons

Le società postali PostNL e GLS sono finite davanti al tribunale di Mechelen per possibile frode che coinvolge i loro corrieri a danno di Bpost, scrive De Tijd. Subappaltatori verrebbero utilizzati per consegnare i pacchi e stando al quotidiano fiammingo, tra spedizionieri di pacchi che lavorano troppo a lungo per uno stipendio troppo basso e  dipendenti che non vengono dichiarati in anticipo, evitando così i contributi previdenziali, le due società avrebbero accumulato diverse infrazioni.

L’avvocato del lavoro di Mechelen, Gianni Reale, ritiene che PostNL e GLS utilizzino strutturalmente questi mezzi sarebbero usati con regolarità dalle due società. PostNL e GLS devono quindi ora comparire in tribunale. Secondo Reale, “è attraverso questo modello di business che generano profitti”. Alla fine di questo mese ci sarà un’udienza introduttiva davanti al tribunale penale di Mechelen. Oltre a PostNL e GLS, sono stati convocati dieci corrieri subappaltatori.

Spetta ora al tribunale decidere se PostNL e GLS possono effettivamente essere ritenuti congiuntamente responsabili e se esiste un modello di business illegale, ad esempio. Se così fosse rischiano multe altissime. Per inciso, sono possibili anche pene detentive fino a 3 anni.

Secondo l’avvocato del lavoro, Bpost potrebbe essere vittima in questo caso: la società verrà interrogata come parte potenzialmente lesa nell’indagine. “Bpost lavora naturalmente con i dipendenti. E PostNL e GLS principalmente con appaltatori e subappaltatori“, afferma Reale.

Ad inizio anno, l’Ispettorato fiscale speciale aveva già avviato un’indagine per frode fiscale presso i subappaltatori di PostNL; pare che le società di spedizioni abbiano guadagnato milioni di euro da frodi, anche non pagando tasse o contributi previdenziali. Potrebbe essere stato messo in piedi anche un carosello IVA.