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La polizia di Bruxelles ha denunciato le prime due persone in violazione della norma “anti catcalling”, una misura approvata dall’autorità di Bruxelles nel 2014 che prevede fino a un mese di prigione o con una multa da 50 a 1.000e, ma che ad oggi aveva avuto scarsa applicazione.

L’autorità ha deciso la stretta, mandando in strada delle agenti donne sotto copertura: dopo una prima operazione il 17 marzo che non ha portato alla redazione di alcun verbale, domenica scorsa la polizia ha organizzato una seconda operazione e ha denunciato per molestie sessuali due uomini.

Il primo è stato un 26enne a Bruxelles Noord (area che comprende Schaarbeek, Evere e Saint-Josse-ten-Noode ) dove le segnalazioni di tali incidenti sono elevate: chiedeva con insistenza il numero di telefono all’agente, che poi lo ha ammanettato. Mentre il secondo in manette, ha urlato parole oscene alla poliziotta, anche in questo caso in borghese, tirando fuori la lingua e imitando atti sessuali, dice RTBF.

Altri, sono stati fermati ma non sono stati arrestati: la polizia si è limitata ad avvertirli che il “cat calling” è reato. “Le molestie di strada sono un fenomeno che non vogliamo più tollerare”, ha detto Frédéric Dauphin, capo della polizia della polizia locale di Bruxelles Nord. “Ognuno – e soprattutto le donne – devono potersi muovere in tranquillità e sicurezza negli spazi pubblici. Questo è il motivo per cui abbiamo istituito e continueremo a organizzare questo tipo di operazione in vari quartieri “.

La polizia sta raccogliendo informazioni e intende preparare un opuscolo informativo.