The Netherlands, an outsider's view.

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foto: Twitter

Il giornalista franco-curdo Maxime Azadi è stato arrestato dalla polizia belga durante un controllo di routine. A confermare all’agenzia Belga l’informazione è l’avvocato dell’uomo, Luc Walleyn. Azadi è residente a Brussels ma dirige in Olanda il sito curdo di informazione Firat News e gestisce il blog Au-delà de l’information su Media Part.

Azadi è noto per le posizioni critiche nei confronti del regime di Ankara e secondo il legale, l’arresto sarebbe arrivato su richiesta del governo turco perchè il giornalista, simpatizzante per il movimento curdo dei lavoratori PKK, sarebbe considerato in Turchia “fiancheggiatore dei terroristi”.

La richiesta di scarcerazione avanzata dal legale al tribunale di Turnhout, sarà esaminata nella giornata di Venerdi.

Duro il commento di Ricardo Gutiérrez, presidente della Federazione europea dei giornalisti (EJF) che ha definito l’arresto un “pericoloso precedente”. Secondo Gutierrez, i governi europei non dovrebbero rendersi complici del regime di Ankara che, dalla scorsa estate, ha arrestato 120 giornalisti e sta duramente reprimendo l’opposizione filo-curda. Il presidente di EFJ minaccia di portare la questione al Consiglio d’Europa, qualora il governo belga non rinunciasse a perseguire Azadi.